sabato 29 agosto 2015

Regolamento di partecipazione alla manifestazione Libro Toscano dell'anno 2015


L’associazione Fiera del Libro Toscano organizza ogni anno dal 1993, la manifestazione SCRITTORE TOSCANO DELL'ANNO che ha lo scopo di valorizzare, far conoscere e promuovere scrittori ed editori toscani, scrittori ed editori che scrivono e pubblicano sulla Toscana, la Toscana nei libri. Nata a San Miniato in occasione delle manifestazioni volte alla valorizzazione dell'editoria, dal 2002 l'iniziativa è inserita nelle celebrazioni regionali della Festa della Toscana ed è realizzata in collaborazione e con il patrocinio della presidenza del Consiglio Regionale della Toscana.
Partecipano, automaticamente e potenzialmente, dunque, tutti i libri pubblicati con le caratteristiche sopra indicate, nel periodo di tempo che va dal 1°novembre 2014 al 15 ottobre 2015 (fa fede la data del finito di stampare presente sul libro) e tutti gli autori toscani.
Dato il numero rilevante di pubblicazioni e la difficoltà di reperirle in maniera esaustiva, ogni autore (o editore) può inviare il volume (in n. 2 copie) alla segreteria scrivendo a Associazione Fiera del Libro Toscano c/o Grafiche Leonardo sas, via Volta 50 - 56028 San Miniato (Pisa) entro il 15 ottobre 2015 (senza tralasciare di comunicare l'indirizzo, la mail e il cellulare, in modo da facilitare le comunicazioni). In questo modo la partecipazione al premio è certa.
I riconoscimenti istituiti sono:
- Il premio Scrittore Toscano dell'anno o Libro 
Toscano dell'anno
- Il premio speciale "Toscana in libri"
Accanto ad essi da alcuni anni vengono assegnati altri riconoscimenti tematici che vengono riproposti anche per il 2015
- Il premio al libro enogastronomico
- Il premio al libro sportivo
Allo scopo di estendere ancora di più le forme partecipative nell'assegnazione dei riconoscimenti, viene confermata l'istituzione del premio on line.
La giuria individuerà dieci pubblicazioni (di cui solo una sarà premiata) che riterrà meritevoli e li sottoporrà ai lettori dei social. Potrà votare chiunque attraverso facebook scrivendo in posta privata al profilo Associazione Libro Toscano. Ogni utente (profilo) può esprimere solo un voto. La segreteria comunicherà attraverso i suoi canali ufficiali, in tempi utili la data con la quale darà avvio alla votazione su facebook.

Per l'assegnazione dei riconoscimenti annuali l'Associazione Fiera del Libro Toscano nomina ogni anno una giuria, i cui membri possono ricoprire tale incarico per due sole edizioni.
Essa assegna i riconoscimenti in maniera insindacabile muovendosi in completa autonomia nel reperire i testi, nella loro valutazione e nell’elaborazione di un giudizio critico. La giuria parteciperà alla premiazione e renderà pubbliche le motivazioni e i criteri che hanno portato alla scelta dei premiati.

Essa può assegnare anche ulteriori premi selezione, a propria discrezione, premi alla carriera, ai giovani scrittori, a particolari categorie tematiche di pubblicazioni etc etc con lo scopo di favorire, promuovere e valorizzare gli scrittori e i loro libri.
I premi saranno consegnati in una manifestazione pubblica appositamente costituita presso la sede della Regione Toscana in data e orario da comunicare in occasione della Festa della Toscana 2015. I premiati, di cui è richiesta la presenza, saranno preavvisati con dieci giorni di anticipo, ma dovranno mantenere il segreto con gli organi di informazione e sui social, pena la revoca del premio.
Tutte le comunicazioni in merito alla manifestazione agli organi di informazione saranno dati dall’Associazione Fiera del Libro Toscano che sarà l’unica a svolgere le funzioni di ufficio stampa.
Tutti gli autori che lo vorranno potranno essere inseriti in un cartellone di presentazione che i comuni patrocinanti organizzeranno a partire dal mese di gennaio 2016.


Info su: www.librotoscano.blogspot.it - facebook: associazione fiera libro toscano
Mail: librotoscano@gmail.com

giovedì 11 dicembre 2014

2014 - E' Franco Quercioli lo scrittore toscano dell’anno. Riconoscimenti a Cosimo Ceccuti ed Emiliano Gucci

Firenze –È Franco Quercioli lo Scrittore toscano dell’anno per il 2014. Quercioli vince per “Gino e Fausto”, struggente romanzo pubblicato in occasione del centenario della nascita di Bartali e dedicato al dualismo ciclistico fra Gino Bartali Fausto Coppi, i due campionissimi che divisero l’Italia non solo sportiva degli anni Cinquanta. La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi, domenica 30 novembre, a palazzo Bastogi nell’ambito di Palazzo Aperto, manifestazione che vedrà le sedi del Consiglio regionale aperte ai cittadini per tutta la giornata, in occasione della Festa della Toscana. Nella motivazione della giuria si legge: “Intelligente divulgatore, si dimostra anche scrittore vero, degno erede di uno stile toscano, popolare e colto allo stesso tempo, asciutto, pietroso e impietoso”. Se Quercioli si è aggiudicato il premio Scrittore toscano dell’anno grazie a un romanzo sportivo in cui si intrecciano vicende politiche e sociali in grado di rappresentare uno spaccato di un’Italia che non c’è più, un intellettuale come Cosimo Ceccuti è stato premiato con un riconoscimento speciale in virtù della biografia “Spadolini”, dedicata allo statista Giovanni Spadolini. Un altro premio speciale è stato conferito ad Emiliano Gucci per il romanzo “Più del tuo mancarmi”. Da segnalare, nell’ambito di una cerimonia che ha visto la partecipazione attiva dei consiglieri Ivan Ferrucci Gianluca Parrini a nome dell’Assemblea regionale, il conferimento di riconoscimenti a Fabio Panerai per “I vetri sui muri”, ad Elga Battaglini per “Il canto della terra”, a Claudio Biscarini per “Morte in Padule”, a Paolo Ciampi per il volume “Nel libro, figlio, tu vivrai” e ad Emanuele Bellacci per il suo “Dal calamaio allo smartphone”. Menzioni, inoltre, agli scrittori Francesco BausiSilvia Cecchi,Antonio FuscoAntonio Lorenzo Falco Simone Lenzi.Il premio On-line, espresso con i voti dei lettori tramite Facebook, è andato a Massimo Granchi con “Come una pianta di cappero”, mentre il premio Libro Sportivo, istituito quest’anno, è andato a Pippo Russo con “Gol di rapina, il lato oscuro del calcio globale”. Il premio Libro Gastronomico, dedicato alla tradizione toscana, alla seconda edizione, è infine stato conferito per “A tavola con l’imperatore” ad Alvaro Claudi. (mc-s.bar)














mercoledì 11 dicembre 2013

2013 - Alberto Prunetti con "Amianto" è scrittore toscano 2013, premi speciali a Ricciarelli, Lancisi e Bigozzi


Entrano nel vivo le iniziative per la Festa della Toscana. Dopo la seduta solenne, ha preso il via con la premiazione dello scrittore toscano 2013, l’edizione invernale di Palazzo Aperto, il tradizionale appuntamento, promosso dal Consiglio regionale e nato per avvicinare i cittadini alle istituzioni. Sono iniziate anche le visite nelle sale dell’Assemblea toscana, le guide accompagnano i cittadini nel viaggio alla conoscenza della storia dei palazzi delle istituzioni, Panciatichi, Covoni-Capponi e Bastogi. È Alberto Prunetti con il suo libro “Amianto” (edito da Agenzia X) lo scrittore toscano 2013. Tre ex aequo per i premi speciali che sono andati a Paola Bigozzi “Sempre accesa è la notte”, Pier Luigi Ricciarelli “Vocazione uomo” e Mario Lancisi “Don Puglisi, il vangelo contro la mafia”. Oltre venti i premi consegnati: premi selezione, menzioni, riconoscimenti, premio on line, premio tradizione toscana e premio anche al più giovane scrittore. Nel libro di Prunetti, la storia e la vita di Renato si intersecano nell’Italia del boom economico con il rovescio della medaglia e il conto da pagare al progresso e al lavoro. Prunetti “venuto al mondo a Piombino, la città industriale del ferro – come si legge nelle motivazioni –, e concepito a Casale Monferrato, la capitale del lutto e dell’amianto”, ci conduce, attraverso la storia del padre operaio in uno spaccato di Italia e di Toscana che è quello delle bombe ecologiche industriali create in nome dello sviluppo. Renato Prunetti, operaio tubista e saldatore, fiero della sua professione, per svolgere il suo lavoro doveva coprirsi d’amianto e non sapeva che quell’amianto lentamente lo avrebbe ucciso. Una riflessione sul senso del lavoro che tocca anche l’oggi e lo stesso autore (ancora precario). “Un libro – ha detto lo scrittore – che non avrei mai voluto scrivere perché è nato sulla pelle di mio padre”. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il consigliere regionale Eugenio Giani, il presidente dell’associazione Fiera del libro toscano Franco Polidori, il vice presidente Fabrizio Mandorlini e il vicesindaco del Comune di San Miniato, Chiara Rossi. Nel pomeriggio sono in programma concerti, giochi di bandiere, mostre, degustazioni e uno spettacolo per bambini. (bb)





martedì 11 dicembre 2012

2012 - Nada Malanima scrittore toscano, premio speciale a Federico Monechi



Firenze – La scrittrice toscana dell’anno è Nada Malanima con “La grande casa”, Bompiani editore. Premio speciale a Federico Monechi per “L’Italia delle Regioni, Aska Editore. Ex-Aequo per il premio on line, via Facebook, dei lettori che con 154 voti è stato assegnato a Marco Bertoli per “La signora che vedeva i morti”, Caleidoscopio Felici editore e ad Andrea Gamannossi per “Nessie morte sul lago”, edito Mauro Pagliai. I riconoscimenti sono stati consegnati questa mattina dal presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, nell’ambito dell’iniziativa Palazzo Aperto. “Questo premio letterario – ha detto il presidente – è un momento importantissimo, rappresenta un tentativo di riconciliazione con la cultura e di valorizzazione dei giovani, con i quali dobbiamo costruire il nostro futuro. Monaci ha richiamato i concetti fondamentali espressi nella seduta solenne del 30 novembre, riguardo alla necessità di “fare emergere i nostri talenti, le nostre punte d’eccellenza e sostenerle”. Il romanzo di Nada, la sua terza pubblicazione, narra la storia di amicizia di tre donne e di altri ospiti della Grande Casa: visionari incompresi, artisti solitari che nel ricovero di Elke trovano se stessi sconfiggendo l’indifferenza che li aveva posti ai margini della vita sociale. La Casa, immersa nella campagna toscana, rappresenta il rifugio dal turbinio dell’esistenza. Nada, appena quindicenne fa il suo esordio al Festival di Sanremo del 1969 con “Ma che freddo fa”; seguono “Pa’ diglielo e ma’” e “Il cuore è uno zingaro”, con cui vince il Festival nel 1971.Dopo il palcoscenico e il teatro, approda alla scrittura con la raccolta “Le mie madri” e il romanzo “Il mio cuore umano”. Il saggio di Monechi racconta pagine della nostra storia recente che hanno portato alla nascita dell’Italia contemporanea e che ci fa capire le trasformazioni sociali e politiche dagli anni sessanta ad oggi. Il volume va oltre la ricostruzione dei fatti di un momento della vita della Repubblica Italiana e diventa uno studio e un punto di partenza per capire le dinamiche del nostro oggi. Premio selezione on line dei lettori a Marco Bertoli con il suo primo romanzo “La signora che vedeva i morti” e ad Andrea Gamannossi con “Nessie morte sul lago”, romanzo noir che affronta il tema della diversità. Tra i 30 scrittori selezionati anche Luca Martinelli con “Sherlock Holmes e la morte del cardinale Tosca”, Marco Malvaldi con la “Casta più alta” e Marco Vichi con “Toscana in giallo” e “La vendetta”. Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il presidente dell’associazione Fiera del libro toscano Franco Polidori, il vice presidente Fabrizio Mandorlini che ha coordinato l'iniziativa e il vicesindaco del Comune di San Miniato, Chiara Rossi.(bb)

domenica 11 dicembre 2011

2011 - Il viareggino Andrea Genovali scrittore dell'anno, premio speciale al regista Paolo Virzì




Andrea Genovali, viareggino, è lo Scrittore Toscano dell'anno 2011 con il romanzo " Viareggio 1920" (Del Bucchia editore). Al regista Paolo Virzì, livornese, il riconoscimento speciale assegnato dalla giuria per il suo primo lavoro teatrale tradotto poi in libro " Se non ci sono altre domande" (Indiana Editore). Altro premio speciale a Cristina Preti, fiorentina, per il romanzo " La ragazza che morì bevendo il caffè" (Eclissi Editore), e assegnati infine altri due riconoscimenti: per l'attività editoriale a Gordiano Lupi, piombinese, e per la votazione riservata ai lettori on-line a Antonella Manzione, (Pagliai Editore), capo dei vigili urbani di Firenze, con il suo romanzo "Martina va alla guerra". Il romanzo vincitore di Andrea Genovali parla di un episodio realmente accaduto nel 1920 a Viareggio, quando i viareggini insorsero durante una partita di calcio tra Sporting Viareggio e Lucchese, dopo che Augusto Morganti fu ucciso dai carabinieri mentre assisteva alla partita; la popolazione assediò il comando dei carabinieri, e per tre giorni la città fu occupata proclamandosi la "Repubblica di Viareggio". Durante la cerimonia di premiazione è intervenuto con un videomessaggio Paolo Virzì, che ha spiegato la sua assenza alla cerimonia fiorentina, perchè impegnato sul set del suo prossimo film. Il Premio "Scrittore toscano dell'anno 2011" è organizzato tutti gli anni dall'Associazione Fiera Libro Toscano, con la Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana e Comune di San Miniato. Ventinove erano i finalisti nell'edizione di quest'anno, settanta le opere in concorso.







giovedì 11 agosto 2011

Palazzo Aperto: sabato premio scrittore toscano edizione 2011

Alle 11.30 in Consiglio regionale la cerimonia, nell’ambito delle iniziative di Palazzo Aperto. Consegna di 5 premi: il 1° classificato, 2 premi selezione, uno speciale e uno selezione lettori


Firenze – Sono ventinove i finalisti che si contenderanno il premio “Lo scrittore toscano dell’anno 2011”. Il riconoscimento sarà consegnato sabato 17 dicembre alle 11.30, nella Sala Gonfalone, a Palazzo Panciatichi (via Cavour 4), nell’ambito delle iniziative di Palazzo Aperto. 
La manifestazione letteraria che ha l’obbiettivo di valorizzare autori, editori e operatori culturali della nostra Regione, viene organizzata dall’Associazione Fiera del Libro Toscano con la Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana e il Comune di San Miniato (Pi), dove l’idea è nata nel 1993.
Quest’anno, su oltre 70 autori, il premio ha visto assottigliarsi lo schieramento, grazie a una selezione attenta, a ventinove, senza distinzione di generi.
Saranno consegnati anche due premi selezione, il premio speciale, destinato ad autori, editori e operatori culturali impegnati nella valorizzazione della cultura toscana e il premio selezione lettori, deciso dal voto proprio dei lettori (quest’anno, i voti on-line sono stati 1.080, 520 in più dell’anno scorso, e hanno interessato 17 autori). (bb)

sabato 11 dicembre 2010

2010 - Francesca Petrizzo scrittore toscano, premio speciale a Miriam Serni Casalini





Il vicepresidente Benedetti: “Grande l’intelligenza delle donne toscane”. 

Danti: “Non deve sorprendere se le finaliste sono quasi tutte donne, oggi loro segnano il passo della storia”


“L’autrice ha il talento di prendere un personaggio, arcinoto e abusato come Elena di Troia, farlo suo e presentarlo oltre la mitologia, in una storia altra, malinconica, piena di passione, attuale. Il ritmo incalzante, con sottolineature poetiche, contribuisce a rendere piacevole la lettura”. 
Con questa motivazione, letta dal presidente dell’associazione Fiera del libro toscano, Franco Polidori, è stato assegnato a Francesca Petrizzo, 20 anni, il premio Scrittore toscano dell’anno per il 2010, in virtù del romanzo “Memorie di una cagna” edito da Frassinelli. 
A ritirare il riconoscimento, poiché la giovane scrittrice è impegnata ad Oxford in Inghilterra per motivi di studio, è stata la madre, Conny Leporatti, che ha portato “i sentiti ringraziamenti e saluti di Francesca a tutti i presenti ed a coloro che hanno trovato interessante il suo libro”. 
La cerimonia di premiazione della diciottesima edizione del rinomato appuntamento letterario si è svolta questa mattina presso la Sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio regionale, alla presenza del vicepresidente dell’Assemblea toscana, Roberto Benedetti, e del presidente della commissione consiliare Cultura, Nicola Danti. Con loro c’erano il direttore dell’associazione Fiera del libro e coordinatore del premio, Riccardo Cardellicchio, il fondatore Fabrizio Mandorlini e la vicesindaco ed assessore alla Cultura di San Miniato, Chiara Rossi, visto che il premio, sorto nel 1993 a San Miniato, viene organizzato dall’associazione Fiera del libro in collaborazione con la Presidenza del Consiglio regionale e il Comune di San Miniato. 
“E’ da sottolineare la grande presenza femminile nell’edizione di quest’anno”, ha detto il vicepresidente Benedetti in apertura di cerimonia. E poi: “Su otto finalisti, ben sette sono donne. Si tratta di un record che mette in evidenza la grande vivacità intellettuale e l’intelligenza delle donne e in particolare delle donne toscane”. 
Oltre al primo premio, sono stati assegnati due riconoscimenti speciali, tre premi selezione ed uno dei lettori. 
I premi speciali sono andati a Miriam Serni Casalini per “Il Buglione” edito da Sarnus e all’editore Mauro Pagliai per “l’impegno costante nell’editoria”. I premi selezione sono stati assegnati ad Angela Galli e Jacqueline Monica Magi per il saggio “Il corpo di una donna” pubblicato da Del Bucchia, a Roberta Lepri per “La ballata della Mama Nera” edito da Avagliano e ad Antonia Guarnieri per “Cinque anni con Mario Tobino” uscito per le Edizioni dell’Erba. Ad Erika Bianchi, autrice del libro “Sassi nelle scarpe” edito da Flaccovio, è andato invece il premio selezione dei lettori. 
“C’è la speranza che la Toscana sia ancora una terra di grandi scrittori”, ha commentato Danti. “Il fatto che l’edizione di quest’anno sia stata contraddistinta da una grande presenza femminile non deve sorprendere. Oggi infatti le donne guidano il passo della storia”. Danti ha concluso la cerimonia augurandosi inoltre che “le nuove generazioni, magari anche attraverso l’utilizzo delle nuove tenologie, si avvicinino alla lettura”. 
Da segnalare che il vicepresidente Benedetti, il consigliere Danti e l’assessore sanminaitese Rossi hanno consegnato ai vincitori delle targhe artistiche realizzate dalla cooperativa sociale Le Sagome di Pisa e pergamene della Regione Toscana. (mc) 






Queste le motivazioni del premio Scrittore dell’anno edizione 2010 
Premio Scrittore Toscano dell'anno. 
A Francesca Petrizzo 
per “Memorie di una cagna” (Frassinelli) 
“L’autrice ha il talento di prendere un personaggio, arcinoto e abusato come Elena di Troia, farlo suo e presentarlo oltre la mitologia, in una storia altra, malinconia, piena di passione, attuale. Il ritmo incalzante, con sottolineature poetiche, contribuisce a rendere piacevole la lettura. 
Francesca Petrizzo è giovanissima. E’ nata a Empoli il 17 maggio 1990. Dopo la maturità classica si è iscritta alla facoltà di storia dell’Università di Firenze. Ma è stata ammessa anche all’Università di Oxford. Ha avuto modo di dire: “Il mio sogno è fare la storica. Amo leggere, scrivere, cantare. Sono un’appassionata di cinema, e il mio tempo libero se ne va tra i miei hobby e i miei amici. Metto sempre passione in quello che faccio. Come in questo mio primo romanzo”. 




Premio speciale 
A Miriam Serni Casalini 
per “Il Buglione” (Sarnus) 

“L’autrice anche in questo libro (l’altro è “Dal tetto al pagliaio”) ha raccolto ricordi, proverbi, racconti, versi e mangiari (come lei li definisce),, che fanno rivivere una Toscana scomparsa, in gran parte contadina. E lo fa, com’è nelle sue corde, con garbo, freschezza e ironia. 
Miriam Serni Casalini, nata a Firenze nel 1928, ora abita nel Chianti, esattamente a Panzano in Chianti, non lontano dal macellaio più famoso della Toscana: Dario Cecchini. Per il quale scrive non poche cose. Alcune si ritrovano nel “Buglione”. 
Avrebbe dovuto fare l’insegnante. Invece, sposatasi giovanissima, e andando – come afferma – contracqua, cioè dalla città alla campagna, ha fatto la moglie, la nuora, la mamma, la nonna - evita di dire - la suocera, con quel che comporta. E’ appassionata cultrice di memorie, di vita paesana, che le piace far rivivere nero su bianco. 




Premio speciale a Mauro Pagliai per l’impegno costante nell’editoria 

”Negli oltre cinquant’anni d’attività come stampatore ed editore, Mauro Pagliai ha sempre valorizzato gli autori toscani e il libro toscano, arrivando a fargli conquistare anche gli scaffali dei supermercati”. 
L’editore Mauro Pagliai nasce nella campagna di Signa nel 1943. Per studiare, viste la povertà della famiglia, deve andare in collegio, dai Salesiani, a Firenze. A dodici anni decide che farà il tipografo. Dieci anni dopo apre una piccola tipografia. Nasce così Polistampa. Dapprima lavora per conto terzi, poi diventa casa editrice. L’attività è intensa. Diventa amico di Mario Luzi, Piero Bigongiari, Alessandro Parronchi, Fosco Maraini, Luigi Baldacci, Giorgio Luti, Fernando Botero, Cosimo Ceccuti, Ennio Di Nolfo. 
La nomina a cavaliere è conseguenza dei suoi meriti in ambito culturale. 
Dall’unione con Piera, sono nati Costanza e Antonio, il quale lo segue nell’attività a partire dal 1999. 
A Polistampa, negli anni, si sono affiancate altre sigle (esempi Sarnus, Mauro Pagliai). Ha sempre avuto l’ambizione di proporre talenti sconosciuti e pesi massimi della letteratura, della storia e dell’arte, mantenendo legami con i premi letterari, le Università, i centri di ricerca, le rassegne. Per consolidare il progetto editoriale, ha formato una redazione, diretta dal figlio Antonio. 
A quella di editore, Mauro Pagliai abbina l’attività di promotore culturale. Realizza mostre in Italia e all’estero. Recentemente ha acquisito il glorioso teatro Niccolini, che avrà nuovo lustro grazie a un caffè letterario e un centro internazionale di cultura. 




Premio selezione ad Angela Galli e Jacqueline Monica Magi 
per “Il corpo di una donna” (Marco Del Bucchia editore) 
“Il libro – primo passo d’un discorso più ampio - nasce dalla riflessione delle due autrici sul loro essere donne. Il taglio scelto - l’uso del metodo storiografico – e il tema (il corpo, forma-sostanza dell’anima femminile) consentono d’avere un panorama sufficientemente ampio sull’argomento e, di conseguenza, idee più chiare sul ruolo della donna nei secoli. Si tratta, in sostanza, di uno studio non organizzato in senso classico, ma interiore, profondo, che coniuga il cervello e la pancia”. 
Jacqueline Monica Magi abita a Montecatini Terme. E’ giudice del lavoro presso il tribunale di Livorno, con un passato di sostituto procuratore della repubblica a Pistoia. Insegnante di criminologia e diritto penale in alcuni master universitari, è - oltre che scrittrice - pittrice, illustratrice di fiabe e fotografa. 
Angela Galli è un’artista di Portoferraio. Vive tra Capoliveri e Cannes. Art director di mostre e di eventi, insegnante d’arte e scrittrice. 




Premio selezione a Roberta Lepri 
per “La ballata della Mama Nera” (Avagliano editore) 
“Giallo atipico, ci porta nel mondo di quelli che la morale comune chiama i diversi (in questo caso, gli zingari), con contorno di paure, angosce, pregiudizi, ma anche di coraggio. Un andare a fondo del problema con capacità narrativa non indifferente. Di grande spessore la figura della Mama Nera, che dà il titolo al romanzo”. 
Roberta Lepri è una toscana d’adozione. Infatti è nata a Città di Castello nel 1965. Da tempo, vive e lavora a Grosseto. Laureata in lettere con lode, è autrice anche dei romanzi “Sulla terra, a caso” (2003), “L’ordine inverso di Ilaria” (2005, vincitore del premio letterario Cimatile) e “L’amore riflesso” (2006).. 
Predilige il genere giallo. Numerosi racconti suoi si trovano in antologie e hanno ottenuto premi in concorsi nazionali. Ha scritto anche il monologo teatrale “Confetti e delitti”, premiato al “Giallo toscano”, nel 2007, a Poggibonsi. 



Premio selezione ad Antonia Guarnieri 
per “Cinque anni con Mario Tobino” (Edizioni dell’Erba) 
“Racconto di memorie in grado di catturare l’attenzione del lettore. Si fa apprezzare, in modo particolare, per la sincerità, frutto non di mancanza di riguardo, ma di un grande affetto per lo scrittore Mario Tobino, “fotografato” nella vita d’ogni giorno,, negli ultimi anni della sua esistenza Ne viene fuori un ritratto di grande umanità, realizzato senza orpelli. 
Antonia Guarnirei è nata, per combinazione, a Timisoara in Romania, quando il padre – il critico e narratore Silvio – vi dirigeva l’Istituto di cultura italiana. E, per seguire il padre, ha frequentato le scuole elementari a Bruxelles e nel Veneto, a Feltre. Nel 1963, s’scrive alla facoltà di lettere dell’Università di Pisa, dove si laurea nel 1968. 
Insegnante di scuole medie superiori, amica di scrittori e artisti italiani e romeni, vive da tanto tempo, ormai, a Pisa. Collabora alle riviste “Erba d’Arno” e “L’immaginazione”. Nel 2009, per le Edizioni dell’Erba, ha pubblicato “Le storie della zia Maria Vittoria”, libro per bambini. 




Premio selezione dei lettori 
a Erika Bianchi 
per “Sassi nelle scarpe” (Dario Flaccovio editore) 
Il voto dei lettori premia il primo romanzo di una traduttrice, scritto con umorismo raffinato, amato dalle donne, ma destinato ad essere apprezzato anche dagli uomini. 
Erika Bianchi nata a Vada, località balneare della provincia di Livorno, vive a Firenze e insegna storia antica nelle università americane del capoluogo toscano. Fa traduzioni per l’editore milanese Marcos y Marcos. Avrebbe voluto dare un altro titolo al suo romanzo d’esordio. Questo: “Rospi all’arsenico, mute di serpi”. Ma il suo editore – il palermitano Flaccovio – non ne ha voluto sapere e ha scelto quello più facile, più orecchiabile; “Sassi nelle carpe”. E chi non ne ha e vorrebbe toglierseli, non riuscendoci spesso. 
Erika Bianchi ha una grande passione per il teatro nata sui banchi del liceo classico Fermi di Cecina. Scrive da sempre e vede molto cinema. 





03/12/2010 20.22 Regione Toscana